Stai tracciando le visite del tuo sito in una maniera sbagliata, perdendo tutta l’azione dalle campagne!

Google Analytics è uno strumento molto forte, ti insegnerà tutto sui diversi canali da cui arriva la gente sul tuo sito. Ma questo basta?

Google Analytics is a strong tool, it will teach you all about the different channels people come to your website from. But what if it's not enough?

Ommiodio Shay, ho già installato Google Analytics pensando che bastasse!

Invece no. Purtroppo Google non ci da l’immagine completa sui nostri sforzi di marketing.

Ma niente paura, lo sistemeremo.

So che odi quando ti dico che fai qualcosa in una maniera sbagliata

Ma è un ottimo click-bait e quindi così noi marketer viscidi buttiamo.

Il vero problema con Google Analytics è che ti aiuteranno a vedere da dove la gente arriva sul tuo sito.

Ma solo questo e basta. Nessun perché, nessun come, solo da dove. Che è abbastanza se sei solo superficialmente interessato a sapere dove sta la gente che è interessata in te. Ma questo non è assolutamente abbastanza se quello che cerchi è un’analisi degli sforzi di marketing, ovvero ROI.

Ti darò una carrellata semplificata su quello che Samuel Scott spiega profondamente nel suo articolo Come Google Analytics ha rovinato il marketing, dove lui mostra i fallimenti di Google Analytics per marketers e cosa i giovani marketers capiscono male per colpa di questi fallimenti.

Il marketing non tratta di dove originano i tuoi visitatori

Vorrei chiarire una cosa, se la gente ti paga perché hanno visto la tua pubblicità su Facebook o perché hanno visto la tua pubblicità su Twitter, non fa assolutamente nessuna differenza per te, se la quantità della gente è più o meno uguale.

La domanda importante è perché sono arrivati da Facebook. Quale pubblicità hanno visto e quale elemento nella pubblicità li ha convinti. La foto? Il modello? La direzione verso cui il modello guardava? A quale azione chiamava la CTA?

Google Analytics ti mostrerò solo da quale canale sono venuti (i.e. Facebook, Google+, Twitter, ecc…). Che semplicemente non basta.

Quindi prima che organizzi una manifestazione nelle strade di Silicon Valley e cominci a lanciare pomodori marci su Google richiedendo più diritti (e per l’amor del cielo, lasciatene fuori Kendall Jenner stavolta), cerchiamo di capire cosa fanno e come possiamo sistemarlo.

Quello che vediamo

Google Analytics ci mostra i canali da cui la gente arriva sul nostro sito. Questo è ormai chiaro dalle tre mila volte che l’ho menzionato sopra.

Google Analytics default channel grouping
I canali principali da cui Google Analytics ci mostra le visite sul nostro sito.

I gruppi di canali predefiniti sono:

  1. Direct – Gente che inserisce l’URL diretto del tuo sito nel browser.
  2. Organic Search – Gente che ha cliccato su un risultato nella SERP.
  3. Paid Search – Gente che ha cliccato su una pubblicità SEM.
  4. Display – Gente che ha cliccato su una Pubblicità Visuale nella Google Display Network.
  5. Referral – Gente che ha cliccato su un link che compare su un altro sito.
  6. Social – Gente che ha cliccato su un post di tipo link su social media.
  7. Email – Gente che ha cliccato su un link dentro un’email.
  8. (Other) – Un’altro tipo di pubblicità è stato utilizzato, che non è CPC.

Questa potrebbe sembrare una lista completa, che potrebbe farti smettere di seguire il mio blog, ma proviamo ad analizzarli un attimo.

Se sei interessato a personalizzare questi, questo tutorial di Annielytics ti seguirà nel processo.

1. Direct

Nessun mistero da scoprire qui. Qualcuno ha copiato-incollato o scritto manualmente l’URL del tuo sito nel campo dell’indirizzo del suo browser, e quindi è atterrato sulla tua pagina.

Dubbio: Da dove esattamente ha ottenuto questo indirizzo?

Autore: Shay Stibelman

Digital marketing consultant in Milan, Italy. Born in Israel, raised in Germany by Russian parents. I help small and medium businesses get their digital marketing game on point. Perfect their website, landing pages, funnel marketing and social media strategies, in order to increase ROI and optimize that ever elusive marketing budget.

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